
Silvia Gambadoro – Roma
Un racconto di dolore e rinascita, di cicatrici e bellezza. Alla Nuvola di Roma, dal 3 al 10 aprile 2025, va in scena “Women for Women Against Violence – La Mostra”, un’esposizione fotografica immersiva firmata da Tiziana Luxardo, per celebrare i dieci anni dell’iniziativa Women for Women Against Violence – Camomilla Award. Ventuno scatti di grande formato, ciascuno accompagnato da testimonianze audio accessibili tramite QR code, per dare voce a donne che hanno attraversato il buio della violenza o della malattia e sono tornate a splendere.
Enrico Gasbarra, l’on Eugenia Roccella, Tiziana Luxardo, Donatella Gimigliano
L’inaugurazione ufficiale si è tenuta martedì 2 aprile alla presenza dell’on. Eugenia Roccella, Ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, e di Enrico Gasbarra, presidente di Eur S.p.A., che hanno sottolineato l’importanza di progetti culturali capaci di sensibilizzare e unire istituzioni, cittadinanza e mondo dell’arte contro ogni forma di discriminazione e violenza.

Ideata da Donatella Gimigliano, la mostra nasce da un’urgenza profondamente personale: “Dieci anni fa ero una paziente oncologica,” ha raccontato. “Sapevo cosa significa portare sulla pelle e nell’anima segni indelebili.

Ma quelle cicatrici non avrebbero dovuto essere più un simbolo di vergogna. Potevano diventare un simbolo di forza.” È questo lo spirito che guida l’intero progetto: trasformare il dolore in testimonianza, e la fragilità in consapevolezza.
Nell’esposizione, – patrocinata dal Senato della Repubblica, Regione Lazio, Assessorato alla cultura,INPS e LILT – emerge lo stile e il talento di Tiziana Luxardo, la cui carriera è caratterizzata da un forte impegno sociale e una costante ricerca artistica.

Le sue immagini, intense e poetiche, coniugano estetica e sociale restituendo un messaggio profondo e originale. La mostra- ha raccontato lei stessa -narra attraverso gli abbracci dei protagonisti, la condivisione, la forza,il prendersi cura dell’altro ». Emblema della mostra l’immagine delle sorelle Pitzalis, unite in un abbraccio da da due drammi diversi, ma entrambe ferite nel corpo e nell’anima: « un’immagine che ho impreziosito con dell’oro ispirandomi all’arte giapponese del Kintsugi, che ripara gli oggetti di valore, come la porcellana, incollandoli proprio con l’oro per esaltarne l’imperfezione. Un’arte giapponese che ci insegna che tutti noi possiamo diventare Maestri artigiani delle nostre vite e reinventare le cicatrici dell’anima e del corpo » . Ha spiegato Tiziana Luxardo.
Ogni fotografia è accompagnata da una narrazione che restituisce il vissuto delle protagoniste: come Nadia Accetti,Barbara Bartolotti, Fanny Cristina Campion, Alessandro, Ilaria Capponi, Giuliana Di Carlo, Maria Pia Dionisi, Donatella Gimigliano, Edy Giordano, Filomena Lamberti, Alessandra Laganà, Elga Magrini,Pinky, Eleonora Pieroni, Francesca Pitzalis, Giulio e e Ines Pivetta, Chiara Salvo, Simone Sabani, Antonietta Tuccillo, KatiaVillirillo. Con loro anche volti noti che hanno sostenuto l’iniziativa nel tempo, da Rosanna Banfi a Eleonora Daniele, Francesco Montanari, Maria Grazia Cucinotta, Carolyn Smith, Emma D’Aquino, Valeria Solarino, Alessio Boni e tanti altri.

Il percorso è pensato per essere vissuto in modo profondo e personale: i visitatori sono invitati ad ascoltare le storie con le cuffiette, per immergersi completamente in ogni racconto. L’obiettivo è coinvolgere, emozionare, smuovere. Far riflettere.
A corredo della mostra, il libro fotografico curato da Mariella Restuccia di Musitalia con la prefazione del regista Antonio Centomani. Il ricavato sara’ devoluto all’Associazione Consorzio Umanitas e a Salvamamme per il progetto « Una valigia di salvataggio » che offre un kit di prima necessita’ e supporto psicologico e legale alle donne che fuggono da situazioni di violenza domestica.
Il volume arricchisce l’esperienza con nuove storie e immagini, offrendo uno strumento concreto di sensibilizzazione e memoria.

“Women for Women Against Violence – La Mostra” e’ un viaggio nella forza delle donne, un grido potente contro la violenza di genere e il tumore al seno. Un invito a riconoscere la bellezza che nasce dalla resilienza.
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