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“Da Giotto a De Chirico. I Tesori Nascosti” a Castel Ursino a Catania a cura di Vittorio Sgarbi fino al 20 maggio

Catania – Una nuova grande esposizione catanese racconta lo svolgimento della storia dell’arte italiana dal Medioevo, al Novecento. E’ l’idea della grande mostra “I Tesori nascosti. Da Giotto a De Chirico”, ""a cura di Vittorio Sgarbi, attuale assessore alla Cultura della Regione Siciliana, inaugurata il 26 Ottobre 2017 nei prestigiosi spazi museali del Museo Civico del Castello Ursino a Catania ed ancora in corso fino al 20 maggio 2018. Sette secoli in una evoluzione di stili, correnti, e momenti storici peculiari dell’arte italiana attraverso una selezione di oltre cento  opere tra dipinti e sculture, di proprietà di fondazioni bancarie, istituzioni e collezionisti privati tra cui la  Collezione Cavallini-Sgarbi, con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio artistico “nascosto”, e approfondire la complessa geografia artistica italiana. italiana.

 

La nuova edizione della mostra si pone ‘’come naturale estensione della straordinaria esposizione “Il Tesoro d’Italia” svoltasi all’Esposizione Universale di Milano del 2015, nella quale si è documentato, dal Piemonte alla Sicilia, la varietà genetica di grandi capolavori concepiti da intelligenze, stati d’animo, emozioni che rimandano ai luoghi, alle terre, alle acque, ai venti che li hanno generati’’ Così Vittorio Sgarbi qualche giorno prima l’apertura dell’esposizione. ‘’L’Italia, del resto, sia  il luogo della felicità compiuta – sottolinea Sgarbi –  di questo è stato pienamente consapevole, da Stendhal a Bernard Berenson, ""qualunque straniero abbia eletto il nostro paese a sua patria, non potendo immaginare un luogo di maggiore beatitudine sulla terra. La grandezza dell’arte italiana è infatti nel tessuto inestricabile, radicato in un territorio unico al mondo per cui le opere maggiori e i contesti minori si illuminano a vicenda”. 

La mostra offre al visitatore un’ampia panoramica sui soggetti affrontati dagli artisti, da quello sacro alle raffigurazioni allegoriche e mitologiche, dal genere del ritratto a quelli del paesaggio e della natura morta in una altalena dei nomi maggiori da  Giotto a  de Chirico passando per . Gnoli,  De Pisis,  Guttuso e Ligabue. Il  corpus della mostra riflette le due vere passioni di Vittorio Sgarbi. Il figurativo, in particolare quello dei secoli che vanno dal XVI al XIX. E le sinuosità  femminili in opere minori dei grandi pittori.  Caravaggio,  Cagnacci,  Ribera.

 

 

ORARI

 

La mostra sarà aperta dal lunedì a venerdì dalle ore 09:00 alle ore 19""

Sabato e domenica dalle ore 9.00 alle ore 21.00.

La visita è indicativamente di un’ora e quindici minuti. Nel biglietto sono compresi l’audioguida e il servizio di microfonaggio, tranne la prima domenica di ogni mese. Ammessi solo i cani di piccola taglia e se portati in braccio.Possibile scattare foto senza flash.